1961

III EDIZIONE

25 Giugno - 31 Agosto 1961

III PREMIO NAZIONALE "CARLO DELLA PENNA"

Sec­on­da edi­zione estem­po­ranea nazionale del Pre­mio. Parte­ci­pano cen­tod­i­ciot­to pittori.

Prin­ci­pali vinci­tori:
Pri­mo pre­mio ex aequo (£ 100.000) a Raf­faele Barscigliè (La pago­da di Por­ta Romana), Antoni­et­ta Lande (Vico­lo San­ta Maria), Lui­gi Martel­la (Nel Por­to di Vas­to), Giulio Vito Pog­giali (Tra­mon­to a Pun­ta Pen­na).
Sec­on­do pre­mio ex aequo (£ 50.000) a Save­rio Arme­nio (S. Arò) (Pae­sag­gio sul­la frana), Asto­rio (L’o­ra blu), Umber­to Bon­zani­ni (Le colline di Vas­to), Ugo Cec­ca­rel­li (Le scale di via Livorno), Fed­eri­co Cil­ia (San Giuseppe a Vas­to), Car­lo Alber­to Di Ste­fano (Ango­lo di Piaz­za), Rena­to Dori­gat­ti (Spi­ag­gia a Vas­to), Leopol­do Mar­ciani (Por­to di Pun­ta Pen­na), Francesco Rossi­ni (Spi­ag­gia e tra­boc­chi), Joseph Stra­cho­ta (Mari­na di Vas­to).

Il Pre­mio “Car­lo Dal­la Pen­na”, giun­to alla sua III edi­zione, è dovu­to essen­zial­mente alla orig­i­nal­ità del­la sua for­mu­la che lo ani­ma e dif­feren­zia da ogni altra analo­ga man­i­fes­tazione esistente in Italia.
La for­mu­la di richia­mare gli artisti ad oper­are in mez­zo alla nos­tra gente, per provo­care un ricam­bio di idee ed un pun­to di incon­tro delle forze cre­atri­ci del­l’arte pit­tor­i­ca, ha ril­e­va­to le capac­ità inno­va­tri­ci del­la pit­tura Ital­iana, ponen­done in evi­den­za le pre­m­i­nen­ti fun­zioni e le cres­cen­ti pos­si­bil­ità, in un costante pro­gres­so di forme, col­ori ed espres­sioni, pro­prie di ques­ta bel­lis­si­ma attiv­ità.
Gli artisti con­venu­ti a Vas­to han­no dato così inizio ad un col­lo­quio tra natu­ra e pae­sag­gio, cos­tume e fol­clore, con risul­tati notevolis­si­mi, per qual­ità e novità di opere, seg­no del­la vital­ità del genio cre­ati­vo dei pit­tori sem­pre all’a­van­guardia nel­la cel­e­brazione del­l’arte.
Pre­oc­cu­pazione del Pre­mio “Car­lo Del­la Pen­na” è sta­ta quel­la di man­tenere desto il sen­so esteti­co del­la Rasseg­na, attra­ver­so un’­opera di cul­tura viva, per il con­segui­men­to del­la carat­ter­is­ti­ca più fedele del­la tradizione di Vas­to: la pit­tura, ques­ta arte che, gra­zie al genio immor­tale di Fil­ip­po Pal­izzi, adem­pie al del­i­catis­si­mo com­pi­to di ” trait d’u­nion” fra la ter­ra d’Abruz­zo e il Mon­do.
Il pre­mio “ Car­lo Del­la Pen­na “ vuol rap­p­re­sentare l’an­nuale ritorno nel­la ter­ra di Pal­izzi, così ric­ca di fer­men­ti artis­ti­ci, per con­sol­i­dare ed appro­fondire la conoscen­za pit­tor­i­ca fra la nos­tra gente, medi­ante tes­ti­mo­ni­anze preziose di cul­tura e di arte, pro­prie del­lo spir­i­to e del­la vita del nos­tro popo­lo.
Non va dimen­tica­lo che la man­i­fes­tazione attua il suo pro­gram­ma con una orig­i­nale ris­er­va di val­ori: val­ori nuovi ed affer­mati, che si esp­ri­mono in arte attra­ver­so il sogget­to panoram­i­co del­la Cit­tà del Vas­to.
Ma non deve con­fonder­si la sua for­mu­la di con­ve­niente spet­ta­co­lo d’arte o di esi­bizione.
Il Pre­mio “Car­lo Del­la Pen­na” intende por­si al di sopra del­la sua stes­sa inseg­na in cui la man­i­fes­tazione pit­tor­i­ca assume un fine più alta­mente sig­ni­fica­ti­vo.
È con­vinzione che il Pre­mio sia rap­p­re­sen­ta­to da col­oro che in seno ad esso agis­cono esclu­si­va­mente nel­l’in­ten­to di una sicu­ra affer­mazione, onde ren­dere pale­si i val­ori spir­i­tu­ali, per il gus­to del bel­lo, e sta­bilire una grad­u­a­to­ria, oggi utilis­si­ma ed oppor­tu­na, in un mon­do così con­fu­so di vita artis­ti­ca e cul­tur­ale.
Il Pre­mio si schiera sul­la lin­ea del­la morale in cui con­ta ciò che ognuno può dare per un’­opera di bellez­za, frut­to di una visione che ha lo scopo di dare al mon­do ed alla pos­ter­ità una forza pos­i­ti­va.
Giuseppe Cata­nia

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