2023-2024

LVI Edizione

Sottotraccia

Una linea etica nell’arte contemporanea

27 Luglio-26 Ottobre
Musei Civici di Palazzo D'Avalos

a cura di Antonio Zimarino

Lucilla Candeloro, Bruno Ceccobelli, Malihe Darkei, Paolo Dell’Elce, Gianni Dessì, Marilù Eustachio, Mohammad Alì Famori, Andrea Fogli, Elisa Garrafa, Ugo Giletta, Ignacio Llamas, Giuseppe Salvatori.

INAUGURAZIONE
Sabato 27 luglio ore 18.30, Giardini di Palazzo d’Avalos

INGRESSO GRATUITO

ORARI
Luglio e Agosto: 10.00/13.00 – 18.00/24.00
Settembre: 10.00/13.00 – 17.00/21.00 lunedì chiuso
Ottobre: martedì, mercoledì e giovedì 10.00/12.00; venerdì 16.00/19.00; sabato e domenica 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Il 56°Premio Vasto d’arte contemporanea rappresenta un’edizione unica per i due anni 2023 e 2024, ambientata nelle eleganti sale di Palazzo d’Avalos.

Il titolo Sottotraccia è un invito per il pubblico a guardare i lavori di questi artisti, non fermandosi alla superficie più o meno bella o più o meno spettacolare che offrono.

Anche se può dispiacerci o può non coincidere con le nostre opinioni, l’arte non è fatta puramente di emozioni perché, (e, in fondo, lo sappiamo bene!) le emozioni sono il nostro primo livello di reazione nei confronti delle cose che accadono o che vediamo.

Ma dove ci spingono le emozioni? Cosa ci permettono di comprendere dopo averle provate? Come agiscono sul nostro pensare, sul nostro essere, sulle nostre convinzioni, sulle nostre conoscenze, sulle nostre abitudini?

Questa è la proposta della mostra: andare oltre l’emotività, provare a fermarsi ad osservare, a riflettere, a ragionare, a vedere oltre le apparenze e capire che si può apprendere, si può trovare un momento per andare a noi stessi, grazie alle proposte dell’arte.

Non dobbiamo essere veloci, non dobbiamo essere istintivi perché velocità e istintualità ci lasciano alla superficie delle cose, dei rapporti, degli incontri.

Cerchiamo di vedere cosa è possibile scoprire “sottotraccia”, di capire ragioni e sensi di quello che c’è davanti ai nostri occhi e di quello che nel bene e nel male proviamo.

Qualsiasi cosa si muoverà dentro di noi sarà certamente un modo per cambiare, per crescere, per pensare e riflettere.

Gli artisti sono qui per questo, per offrirci delle “tracce” per andare oltre, per cercare strade, per spostare il nostro “tempo” verso l’interiorità.