2003

NEL CORPO DELL'IMMAGINE

XXXVI Edizione

19 Luglio -19 Ottobre
Istituto Filippo Palizzi

Orario visite:

Luglio e Agosto 10.30/12.30 – 18.00/24.00

Settembre e Ottobre 10.00/12.30 – 16.30/20.30
dal 1 Settembre Lunedì chiuso

Musei Civici in Palazzo d’Avalos
P.zza Lucio Valerio Pudente, Vasto (CH)

Ingresso gratuito
Info 0873 367773
Addetto stampa 335 6223469

Nuove prospettive italiane
a cura di Lorenzo Canova

L’Italia è il paese dove l’arte ha sempre vissuto una straordinaria fioritura e dove le espressioni figurative sono costantemente riuscite a rinnovarsi, sviluppando un ininterrotto “discorso sull’immagine” che ha recentemente mostrato la sua capacità di attingere fecondamente non solo al linguaggio dei media e alle nuove tecnologie, ma anche al ricchissimo repertorio dell’arte del passato, una sorta di “codice genetico” vissuto non più come un peso imbarazzante ma come un’immensa fonte di stimoli e di suggestioni da elaborare con vocaboli nuovi.

In questo contesto molti degli artisti più innovativi hanno decretato non solo la vitalità di tecniche come la fotografìa, il video o il digitale, ma anche la forza e la spinta creativa di forme espressive come la pittura e la scultura, spesso ritenuto solo “tradizionali” ma che costituiscono invece linguaggi inestinguibili, forze capaci di trovare continuamente nuove e variate declinazioni.

Il XXXVI Premio Vasto- Nel corpo dell’immagine compie un viaggio attraverso la giovane arte italiana, presentando alcuni suoi protagonisti provenienti da molte regioni del Nord, del Centro e del Sud del nostro Paese, con una selezione che comprende anche alcuni giovani ed affermati artisti abruzzesi, già noti anche a livello internazionale.

La mostra intende attraversare le molte prospettive di un’arte italiana non più legata soltanto al passato della grande tradizione, o basato esclusivamente sulla sua totale negazione, ma proiettata verso il futuro grazie ad una sintesi del tutto unica e contemporanea tra gli stimoli provenienti dai media (dal cinema, dal fumetto, dalla pubblicità, dalla moda) e la grande eredità classica, rinascimentale e barocca.

Sono esposte opere pittoriche dedicate alla tematica del corpo, della fisicità e dell’identità, al dramma ed alla bellezza di una nuova centralità, “classica” e futuribile della figura umana, con lavori realizzati da pittori come Angelo BellobonoStefania FabriziFederico GuidaFederico LombardoDaniela PapadiaFabrizio Passarella, da scultori come David Fagioli e Paolo Schmidlin, da fotografi come Daniela Monaci e Piero Pompili.

Altre opere sono dedicate al nuovo rapporto tra l’uomo e la natura, al confronto tra l’umanità e le mutazioni operate dalle biotecnologie, dalla clonazione, dalle manipolazioni genetiche che portano ad una sorta di “ibridazione” genetica dei corpi e delle immagini.

Tra questi lavori sono presenti i quadri di Alberto Di FabioFulvio di PiazzaAdriano NardiDavide NidoDany Vescovi, le sculture di Carlo de MeoMichelangelo GallianiLuca MattiSilvano Tessarollo, i lavori fotografici e digitali di Matteo Basilè e di Francesco Carone.

Un’altra sezione della mostra, invece, è dedicata al rapporto tra scultura e ambiente, con opere che prendono possesso dello spazio come vere e proprie installazioni realizzate da Ivan BarlafanteAntonio RielloSergio Sarra.

Infine al paesaggio urbano e alla vita nella città, all’architettura e alle storie metropolitane, rilette e interpretate in chiave contemporanea, sono dedicati i quadri di Fabrice de Nola e di Marco Verrelli, le “microsculture” di Adalberto Abbate, le opere digitali di Giacomo Costa.

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